Il giovane ed entusiasta chef porta la sua esperienza italiana e d’Oltralpe al ristorante stellato di Alassio, inaugurando un nuovo percorso: un’evoluzione della cucina del Nove e della sua identità.

Dopo un 2021 costellato di successi, in cui Villa della Pergola e il Ristorante Nove sono entrati a far parte di Relais & Châteaux e il Nove ha confermato la stella Michelin, per il ristorante di Alassio si apre un nuovo capitolo con l’arrivo in cucina dello chef Giorgio Pignagnoli.

Classe 1990, milanese, lo chef arriva a Villa della Pergola dopo esperienze italiane e internazionali in importanti cucine, al fianco di maestri come Claudio Sadler, il ligure Luigi Taglienti e il francese tristellato Yannick Alléno.

L’incontro tra Villa della Pergola e Giorgio Pignagnoli segna l’inizio di un nuovo corso, improntato a un’evoluzione della filosofia della cucina del Nove, una più consapevole maturità e una visione contemporanea in dialogo con il mondo.

Appassionato fin da piccolo alla cucina, Giorgio Pignagnoli decide di immergersi in questo mondo dopo aver concluso gli studi al liceo scientifico. Si diploma all’Alma, la rinomata Scuola Internazionale di Cucina, per poi affrontare la sua prima esperienza lavorativa al ristorante di Claudio Sadler a Milano.

Ne seguono altre significative al Principe delle Nevi di Cervinia con lo chef Federico Zanasi e soprattutto al Lume di Milano con lo chef savonese Luigi Taglienti.

Richiamato da Sadler, torna al fianco dello chef milanese come responsabile del suo bistrot Chic’n Quick a Milano. Giorgio decide in seguito di spostarsi in Francia, da sempre sua grande passione, dove lavora al Pavillon Ledoyen (tre stelle Michelin) di Yannick Alléno.

Conclusa l’esperienza francese, ritorna in Italia per affiancare ancora i suoi due maestri: prima al Lume come chef di cucina e poi con Sadler al Baglioni Resort di San Teodoro, dove conquista una stella Michelin.

Tutte queste esperienze mi hanno reso il cuoco che sono”, racconta Giorgio.

Sicuramente lo chef che mi ha influenzato di più è Luigi Taglienti: la pulizia, l’acidità, l’eleganza di quello che mette nei suoi piatti. Ho frequentato come molti milanesi la Liguria sin da piccolo, ed è con lui, a mio parere il più grande chef ligure, che ho incontrato la Liguria, i suoi prodotti e produttori. Ma anche la Francia, con il rigore delle sue cucine, è stata per me una scuola estremamente costruttiva e formante”.

In attesa della riapertura del Nove, in primavera, Giorgio sta creando i nuovi piatti connettendosi con il territorio ligure, intrecciando rapporti ancora più stretti con i produttori, assorbendo l’ispirazione dal mare e dall’entroterra, ma soprattutto esplorando a fondo e concentrandosi sull’orto di Villa della Pergola, l’Orto Rampante, e sui Giardini:

L’Orto Rampante è un impegno enorme, vera e propria agricoltura eroica: dal punto di vista gastronomico è un valore aggiunto inestimabile e incredibilmente stimolante, data la straordinaria biodiversità vegetale che il territorio ci offre” dichiara chef Pignagnoli.

Con più colture e varietà differenti di ortaggi, sarà sempre più protagonista a tavola, così come lo sarà il legame con i prodotti dei Giardini di Villa della Pergola, in cui il ristorante è immerso: agrumi, fiori eduli ed erbe aromatiche”.

Giorgio Pignagnoli al Nove si farà portavoce di tutti i valori che il ristorante di Villa della Pergola custodisce, di quella visione di Liguria di cui il Nove si è negli anni guadagnato il ruolo di portabandiera, con il merito della riscoperta dei sapori di un territorio e con l’impegno della loro diffusione al grande pubblico.

 

Gli anni passati e i traguardi raggiunti finora sono stati importantissimi,” spiega Nadia Finelli, General Manager di Villa della Pergola, “ed è giunto il momento di dare una nuova identità al ristorante, evolvere e segnare un passo di maturità. Giorgio porta a Villa della Pergola un tocco di estro e freschezza.

La sua è la mano di un viaggiatore ed esploratore, lanciato verso il futuro, con una visione internazionale e una fotografia ben chiara del mondo.

Ha inoltre avuto la possibilità di affiancare uno dei più grandi interpreti delle radici della regione, Luigi Taglienti, suo maestro, e assimilarne l’essenza sublimata dei sapori liguri.

Vogliamo dare a Giorgio la possibilità di esprimersi a pieno. Sono certa che raggiungeremo importanti risultati”.

Una stima e una fiducia ricambiate da un motivatissimo Giorgio che commenta:

Mi sento già parte non solo di una squadra, ma di una famiglia. Questa sensazione si percepisce molto bene anche osservando le persone che già lavorano a Villa della Pergola da tempo: hanno una tranquillità e una naturalezza che non è assolutamente scontata in un posto di lavoro. Da quando sono entrato a Villa della Pergola me ne sono subito innamorato: le viste, la baia, gli spazi del giardino così curati… mi è sembrato di entrare in una realtà nascosta, quasi fiabesca. Una meraviglia sospesa nel tempo”.